Hedging

Hedging e Mediazione 2 assi nella manica O forse no…

Ciao Trader,

Oggi è Domenica e sono in spiaggia, la settimana appena trascorsa ha visto le principali borse mondiali registrare un forte calo, si parla di soldi bruciati, perdite, caos, disastri…

Quante cavolate!

Mai come ora quello che scrissi in questo articolo risulta così attuale.

Per quanto mi riguarda la settimana è stata profittevole, forse una delle migliori settimane dell’ anno e questo perché come già detto in passato, in borsa i soldi non vanno a fuoco ma passano da un portafoglio ad un altro.

Qualcuno ha perso e  qualcuno ha guadagnato, fine.

Niente di più e niente di meno.

Ora non voglio fare il fenomeno dall’antica saggezza, questi concetti mi sono chiari solo perché qualche anno fa ho avuto la fortuna di conoscere Marco Ciucci (leggi qui l’intervista) e di capire bene queste dinamiche.

Diamo a Cesare quello che è di Cesare Click to Tweet Tweet

Vediamo ora di trattare l’argomento di oggi.

Cosa significa fare Hedging?

Hedging

Dando per scontato che hai letto questo e che conosci i concetti di buy, sell, stop loss ecc, l’hedging (copertura) ti permette di congelare momentaneamente una perdita aprendo un operazione di segno contrario.

Facciamo un esempio.

Hai aperto un’operazione buy e il prezzo ha iniziato a scendere.

Normalmente avresti dovuto impostare uno stop loss fissando a priori la tua perdita massima per questa operazione, giusto?

Supponiamo che tu non abbia impostato lo stop loss e avessi identificato un livello di prezzo massimo oltre il quale il tuo long non fosse più valido.

Su questo livello invece di stopparti aprirai una posizione short.

Fatto ciò ti troverai quindi con due operazioni opposte, se il prezzo dovesse continuare la sua discesa, avresti una perdita crescente data dal long e contemporaneamente un profitto dato dallo short.

A questo punto se dovessi avere dei segnali di rimbalzo e conseguente inversione potresti intanto incassare il profitto dato dallo short e attendere il recupero del long.

Se il long dovesse recuperare, potresti chiuderlo ad un livello di perdita pari al profitto fatto con lo short precedentemente, in modo tale da pareggiare ed uscire a saldo zero.

Diversamente se dovessero esserci dei segnali importanti di continuazione della ripresa potresti anche rimanere a mercato recuperando completamente e chiudere magari con un profitto maggiore rispetto al target stimato iniziale.

L’altra faccia della medaglia

Hedging Doppia Faccia

Fino a qui lo scenario sembra semplice e lineare, purtroppo non è sempre così.

Pensa cosa succederebbe se, appena attivato l’ordine sell, il prezzo salisse e iniziasse a lateralizzare tra i due ordini.

Rimarresti incastrato con due posizioni in perdita con un buy sopra e un sell sotto.

Qui dovresti solo attendere che il prezzo prenda una decisione e valutare poi come uscirne.

Questo è uno dei motivi per il quale non utilizzo questa pratica, premesso che io opero sempre con stop loss impostato.

Un altro motivo consiste nel fatto che potenzialmente la perdita può essere infinita.

Mi spiego meglio.

Ricordi prima quando ti ho detto di incassare lo short e attendere la ripresa del long?

Bene, supponiamo che dopo aver chiuso lo short, il prezzo dopo un timido rimbalzo, continui la sua corsa verso il basso… cosa fai?

Apri un altro short? Magari con tecnica martingala (radoppiando la perdita all’infinito fino ad ottenere forse un profitto)?

Auguri !

Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi. Albert Einstein Click To Tweet Tweet

Inoltre aprendo queste posizioni e dovendo attendere, potresti rischiare di portarti le posizioni over night o over week con i relativi rischi di GAP o LAP in apertura, (questo dipende molto dal tipo di strumenti tradati: Indici, forex, azioni, ecc.) .

Se non dovessi conoscere i termini gap o lap non ti preoccupare, te lo spiego in due minuti.

Un lap si verifica quando il prezzo di apertura è più alto o più basso del prezzo di chiusura della candela precedente, lasciando per l’appunto un intervallo vuoto sul grafico.

Il gap invece avviene quando il prezzo di apertura della candela è superiore al massimo o inferiore al minimo della candela precedente lasciando visivamente sul grafico un vero e proprio buco.

GAP

GAP

LAP

LAP

I gap sono più frequenti in strumenti che hanno orari di apertura e di chiusura come ad esempio gli indici borsistici mentre sui mercati H24 come il forex, sono quasi assenti.

Concludo questa sezione sconsigliandoti di utilizzare questa modalità di gestione della posizione a meno che tu non ne conosca bene tutte le caratteristiche e abbia sviluppato un’ottima strategia per poterla sfruttare con profitto.

Mediazione

Mediazione

Il concetto di mediazione è più semplice.

Ritorniamo all’esempio di prima.

Abbiamo aperto un ordine buy e il prezzo ha iniziato a scendere, se avessimo impostato anche uno stop loss (consigliatissimo) sapremmo già la nostra perdita massima.

Fino a qui tutto normale, arrivato ad un certo punto, ipotizziamo al 50% della tua perdita, (si lo so prima dicevo nostra operazione ora preferisco dire TUA perdita 🙂 ), potresti valutare di aprire un ulteriore posizione buy per recuperare e abbassare il prezzo medio di carico.

In soldoni il prezzo recuperando deve fare meno strada per farti arrivare al punto di pareggio.

Quindi, come si evince, mediare significa aprire altre posizioni dello stesso segno di quella originale.

Questa pratica la si esegue solo se si è super sicuri della propria analisi e mai per la speranza di recuperare la momentanea perdita (hope-trading).

Un’altra piccola precisazione:

qualcuno, non io, ma questo ormai si è capito, non usa lo stop loss e continua ad insistere aprendo posizioni man mano che la perdita si incrementa.

Chiaramente così facendo si ha la possibilità di recuperare più in fretta se le cose si mettono bene, ma se il prezzo non volesse invertire e continuare la direzione contraria alle tue operazioni, le conseguenze te le lascio immaginare.

Hedging Margin Call

La sorte è come uno se la fa. Click To Tweet Tweet

Senza fantasticare troppo, Giovedì e Venerdì  scorso (20-21 Agosto 2015) gli indici delle principali borse mondiali hanno fatto dei movimenti ribassisti importanti.

Sicuramente qualcuno durante questi movimenti ha aperto delle posizioni long attendendosi una forte ripresa magari senza stop loss e continuando a comprare sotto ad ogni minima reazione di prezzo con conseguente margin call, nel peggiore dei casi.

Margin call = Game Over, finito i soldi amico, sei fuori.

Ti sembra impossibile?

Purtroppo non lo è.

Quindi che dire, anche questa pratica è a dir poco rischiosa se utilizzata in modo sconsiderato.

Vediamo come poterla sfruttare senza fare troppi danni.

Facciamo un veloce esempio.

Possiedo un capitale di 10.000 € e decido d’investire l’ 1% per singolo trade.

Imposterò lo stop loss ad un numero di pip dal mio ingresso pari a 100€ di perdita massima.

Ora la domanda è, perchè aprire una posizione da 100€ quando potrei frazionarla in 2 o 3 parti?

Segui il ragionamento

Lascio invariato il numero di pip ma divido la size (lotti) in 3 parti uguali e ne investo per ora solo 1/3.

Dopo il primo ordine, se le cose dovessero mettersi male avrei altre due possibilità di entrare a mercato ad un prezzo più vantaggioso (più basso in questo caso trattandosi di un buy) lasciando invariato il rischio massimo preventivato.

Cosa succederebbe se non avessi bisogno di aprire altre posizioni e la prima andasse direttamente a target?

Che conseguiresti un profitto minore.

Ok ma un profitto minore è pur sempre un profitto e se è vero che:

Regole Warren

e se lo dice lui…

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Suerte Amigo !
SuerteTiziano Brunno tradingblog

Tiziano è un trader indipendente. Opera su diversi mercati: Forex, Indici Azionari e Commodities. Specializzato sul Dax e Nasdaq intraday. 2° Classificato al Live Trading Challenge di Marzo 2016. Nel tempo libero è un surfer dilettante e un sognatore.