Il Money Management gestito come un vero Professionista

Money Management

Ciao Trader,

Ti confido subito un segreto:

la percentuale di trade vincenti di un sistema di trading è completamente irrilevante.

Detta cosi può sembrare una provocazione ma vedrai che è proprio così.

Andiamo per ordine.

Quando si parla di Money Management ci si riferisce normalmente a quanto rischiare (Risk Management) e al come gestire le posizioni sulla base dei Gain e Loss conseguiti (modelli di Position Sizing)

Oltre a questo, un Money Management completo deve trattare anche  il “quanto guadagnare” in rapporto al “quanto perdere” per singola operazione.

Molti trader pongono troppa enfasi sulla percentuale delle operazioni vincenti, senza comprendere che ciò non dice nulla riguardo la qualità del loro trading system.

La verità è che si può tranquillamente perdere soldi anche con una percentuale di operazioni vincenti dell’ 70% o anche dell’80% , se i loss sono cosi larghi da spazzare via i gain portati a casa.

D’altra parte si può avere un sistema profittevole anche con un win ratio (percentuale di operazioni in profitto) del 50% o del 40% se si hanno dei bei trades vincenti confrontati con loss più contenuti.

Questo è quello che in gergo chiamiamo Rewards Risk Ratio, o meglio come Rapporto Rischio Rendimento

Il Rischio/Rendimento è forse il più importante dato da analizzare per un buon piano di trading.

Un trader che lo comprende a fondo e lo applica metodicamente aumenta notevolmente le sue percentuali di profitto.

Falsi Miti sul Rischio/Rendimento

Prima di inoltrarci nelle specifiche del Rischio/Rendimento affrontiamo qualche falsa credenza diffusa.

1. Il Rischio/Rendimento è inutile

Se mai sentirai qualcuno dire che il rapporto rischio rendimento è superfluo, ignoralo.

Quando usiamo il Rischio/Rendimento in combinazione con un altro strumento statistico come ad esempio il Win-Rate (percentuale di trades vincenti) otteniamo uno dei più potenti strumenti di trading che ci possa essere utile.

In poche parole se non conosci il rapporto Rischio/Rendimento di ogni singolo trade ti sarà impossibile tradare in modo profittevole nel tempo.

Money Management Risk Reward

2. Rischio rendimento buono o rischio rendimento cattivo ?

Quante volte hai sentito parlare qualcuno di un rapporto Rischio/Rendimento generico o di un R:R minimo?

Anche su popolari libri di trading spesso si parla di un R:R minimo di 1 a 2 o più alto.

La verità è che non esiste un rapporto di rischio rendimento  buono o cattivo in valore assoluto,

dipende tutto da come lo usi all’interno del tuo piano di trading,

puoi essere profittevole anche con un R:R di 1 a 1 o minore, tenendo però ben conto che più lo abbassi e molto più difficile ti risulterà essere in guadagno sul lungo periodo.

3. Un trade cattivo non diventa buono aumentando il suo coefficiente di R:R

Spesso molti traders pensano che aumentando il target o diminuendo lo stop loss, ottengono un R:R migliore e di conseguenza una migliore performance di trading…

Spesso non va proprio cosi!!!

Aumentare i punti di target significa che a volte o magari spesso il prezzo non riuscirà a prendere il tuo Target.

Di conseguenza calerà molto la percentuale di trade vincenti.

Dall’altra parte stringere lo stop loss in maniera così arbitraria si traduce in un aumento inevitabile di stop loss presi o di uscite premature dai trades che magari poi sarebbero andati a target!

Se per cambiare il Rischio/Rendimento dei trades non rispetti le tue regole di trading stai commettendo un doppio errore, serve una riflessione più significativa sul tuo piano di trading che comprende anche la tua strategia di ingresso e di uscita dai trades.

Vediamo brevemente quali sono le basi del rapporto Rischio/Rendimento

  1. Calcolo del rischio rendimento

Sostanzialmente il rischio rendimento misura la distanza tra:

  • prezzo di entrata – stop loss;
  • prezzo di entrata – target

e successivamenta compara le due distanze.

Mettiamo ad esempio che la distanza tra la tua entrata e il tuo stop loss sia di 10 punti e la distanza tra entrata e target sia di 20;

il rapporto rischio rendimento è di 1:2

dato che 20/10=2

Perdi 10 punti o ne guadagni 20.

Questa è la formula nel caso di operazione LONG:

(Livello Ingresso – Stop Loss) / (Target – Livello Ingresso)

In caso di operazione SHORT invece:

(Stop Loss – Livello Ingresso) / (Livello Ingresso – Target)

2. Percentuale trades vincenti

Quando conosci il rapporto di R:R del tuoi trades, puoi calcolare il win-rate minimo di cui hai bisogno per guadagnare sul lungo termine.

Ciò è importante perchè se i tuoi trades hanno un R:R negativo perderai soldi sul lungo termine,  a meno che tu non abbia un win-rate del 80/90%.

Ecco come si calcola

Win-rate minimo = 1 / ( 1 + RR )

Esempio: se usi un R:R di 1 a 1 la tua percentuale di operazioni vincenti deve essere superiore al 50% per essere profittevole:

1 / ( 1 + 1 ) = 0.5 = 50%

Money Management Risk Reward

Come vedi dalla tabella non ti serve avere una percentuale di operazioni vincenti estremamente alta,

tantomeno un R:R di 1 a 5 per essere profittevole nel trading.

Finché i due parametri avranno corrispondenza, il tuo trading andrà sul binario giusto.

Chiaramente è sempre meglio prediligere trades che hanno un R:R almeno di 1 a 1  o superiore.

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Conclusioni

In questo articolo si è parlato di R:R minimo rispetto al fattore Win-Rate,

ovviamente tutto ciò a livello matematico è corretto in un “Ambiente Ideale”

Purtroppo, non vivendo in un ambiente Ideale e privo di imprevisti, dobbiamo tenere conto di due cose molto importanti:

  1. Il Costo delle commissioni dei vari broker che sicuramente incide sui risultati finali
  2. Tutte le variabili impreviste che chi fa trading conosce molto bene (slippage, interruzione di connessione, errori di immissione ordini, blocchi della piattaforma e tanti altri… 🙂 )

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E’ essenziale attendere i Trades con un buon Rapporto Rischio/Rendimento. La pazienza è una grande virtù per un bravo Trader.

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Tiziano Brunno Tradingblog

Tiziano è un trader indipendente.
Specializzato sul Dax e Nasdaq intraday.
2° Classificato al Live Trading Challenge di Marzo 2016.
Nel tempo libero è un surfer dilettante e un sognatore.