Testa e Spalle

Testa e Spalle O Testa SULLE Spalle !

Ciao Trader,

Testa e spalle e soprattutto testa sulle spalle.

Due concetti che vanno a braccetto nel trading.

Il  testa e spalle è uno dei pattern d’inversione, tra i  più diffusi e affidabili, dell’ analisi tecnica.

È un pattern dagli ottimi spunti operativi, tuttavia senza un corretto approccio mentale, per l’appunto testa sulle spalle, non c’è pattern o strategia che tenga.

Lo stato della tua vita non è nulla più che un riflesso del tuo stato mentale.

WAYNE DYER – Click To TweetTweet

Oddio Tiziano, ti sei dato alla filosofia?

Calma … dammi un minuto.

Ve bene, non siamo qui per leggere prediche, cerco solo di evitarti i classici errori, che ho fatto anche io, di concentrarti esclusivamente sugli aspetti tecnici trascurando la parte fondamentale: quella psicologica.

Immagina di avere due capitali a disposizione:

  • Capitale Economico (gestione attività di trading)
  • Capitale Psicologico (gestione emotiva)

Quello economico sai ovviamente cos’è, quello psicologico forse non del tutto.

Il capitale psicologico si incrementa insieme a quello economico ma spesso si decrementa più rapidamente di quest’ultimo.

Prova a pensare, come reagisci davanti a dei profitti e a delle perdite… entusiasmo nel primo caso e frustrazione nel secondo.

Niente di più sbagliato!

Bisogna lavorare sodo su questo aspetto, io lo faccio di continuo, è necessario lasciare fuori le emozioni.

Cercare di considerare le perdite, per quello che sono (costi di attività) e i profitti come ricavi, non è per nulla semplice.

“Purtroppo” siamo persone e come tali ci lasciamo condizionare emotivamente dagli eventi, con conseguenti stati d’animo non compatibili con l’attività del trader.

L’unica cosa da fare davanti alle perdite è analizzarle e verificare se si è fatto tutto correttamente, attenendosi al proprio piano di trading, nulla più.

In caso affermativo, non si deve fare altro che considerare l’operazione negativa come un costo del business come farebbe qualunque imprenditore nella sua attività.

Chiaramente deve essere un costo calcolato a priori quindi assorbibile e gestibile grazie ad un corretto money management.

Capisci bene che se riuscirai a gestire questi aspetti con la giusta lucidità, incrementerai anche il capitale psicologico, il quale risulterà fondamentale nel momento in cui dovrai gestire investimenti proporzionalmente sempre più consistenti.

Senza di questo puoi anche aprire il tuo conto di trading con un milione di euro domani e fare la fine di tanti altri che dopo circa sei mesi chiudono la baracca e tornano a fare quello che facevano prima.

Ora passiamo alla tecnica!

Testa e Spalle

Testa e Spalle

Come anticipato, questa figura tecnica è una figura d’inversione che rappresenta un esaurimento del trend in atto.

Cominciamo dallo scenario, deve essere rialzista.

La figura è formata da tre massimi consecutivi, il massimo centrale deve essere il più alto e identifica la testa.

Il primo ed il terzo massimo rappresentano le spalle, questi non devono essere necessariamente alla stessa altezza (intesa come livello di prezzo) ne avere la stessa estensione, anzi se la spalla destra fosse più bassa della sinistra sarebbe meglio.

La linea che congiunge i minimi della testa prende il nome di “linea del collo” o neck line.

Questa linea determina lo spartiacque tra la conferma o meno del pattern.

L’ingresso, infatti, avviene alla rottura di tale linea (breakout) o sul suo retest (pullback).

Testa e Spalle

BreakOut

Testa e Spalle

PullBack

Se non ricordi la differenza, puoi fare un salto nell’articolo dove ne parlo: Clicca qui

Il target si calcola proiettando, dal punto di rottura, la distanza tra il massimo della testa e la neck line.

Un secondo target può essere individuato aggiungendo a questa distanza la proiezione del massimo della spalla sinistra sempre sulla neckline. La figura ci renderà le cose più semplici.

Testa e Spalle

Lo stop loss va posizionato sopra il massimo della spalla sinistra, massimo che se superato invaliderebbe la figura.

Da qui si evince come l’eventuale target debba essere nettamente superiore allo stop loss, diversamente non avremo un rapporto rischio/rendimento adeguato.

Non avendo ancora trattato questo argomento in nessun articolo ne approfitto ora per un breve approfondimento.

Ogni volta che individuo un possibile ingresso devo valutarne il rapporto rischio/rendimento.

Significa che ad un eventuale costo (rischio di perdita) devo far fronte con un potenziale profitto (rendimento) più elevato.

Aiutiamoci con un esempio:

Eseguo 10 operazioni e per ognuna investo 100 euro

6 vanno in perdita e 4 in profitto.

Che rischio/rendimento avrei dovuto calcolare per riuscire comunque a conseguire un profitto?

Almeno di 1:1,6

Infatti, ho perso 600,00 euro (6*100) e guadagnato 640,00 euro (1,6*100*4)

Profitto-perdita (640-600) =40,00 euro

Chiaramente, impostando un rapporto di 1:2 o 1:3 le cose cambiano (in meglio chiaramente).

Questo è solo un esempio esemplificativo, poiché ci saranno casi in cui non si uscirà perfettamente sul take profit, anticipando la chiusura parziale o totale del trade.

Tutti si concentrano molto sull’ingresso trascurando l’uscita, il successo o meno di un operazione dipende moltissimo dalla sua gestione dopo averla aperta.

Da qui nasce poi il concetto di free risk o splitting che avevamo trattato nell’ articolo: Clicca qui

Testa e Spalle Rovesciato

Testa e Spalle Rovesciato

Addirittura?

Eh si, così come esiste uno esiste il suo contrario.

Niente di più semplice, si tratta logicamente della stessa figura ma con la testa rivolta verso il basso.

Questa volta il trend sarà ribassista e il pattern identificherà un’ inversione al rialzo.

Tutte le regole viste prima valgono alla stessa maniera.

Filtri

Testa e Spalle Filtri

Come ribadisco sempre, non esiste un pattern con il 100% di probabilità di successo (purtroppo aggiungerei) tantomeno se il trade che si va ad eseguire si basa solo ed esclusivamente su di un unico pattern.

Il pattern Testa e Spalle, così come quello rovesciato, può o meglio deve essere integrato con altri segnali di conferma.

Ad esempio potresti attendere la chiusura di almeno due candele oltre la neck line prima di entrare.

Inoltre potresti verificare che tipo di candele rompono il livello (pattern candlestick).

C’è chi associa lo studio dei cicli temporali, chi si avvale delle medie mobili o ancora chi associa al Testa e Spalle lo studio dei  volumi (concetti che avremo modo di approfondire).

Questo per dirti che non devi buttarti dentro ad un trade appena vedi un minimo di formazione grafica,

è  molto meglio imparare a selezionarli.

Questo è possibile solo costruendosi il proprio piano di trading.

Supponiamo che arrivato a questo punto, dopo aver letto tutti i miei articoli, volessi cominciare a mettere in pratica qualcosa…

Allora, potresti:

  1. Scaricarti e installarti la piattaforma di trading MT4 dal sito web di un qualunque broker e aprire un conto DEMO.
  2. Vedere il breve video tutorial sull’utilizzo della piattaforma cliccando qui: link Video Tutorial MT4
  3. Cominciare a costruirti il tuo piano di trading e decidere su cosa concentrarti (figure di continuazione, figure d’inversione, pattern candlestick…)
  4. Monitorare e registrare tutte le operazioni in un Diario (scarica tradingblog Diary)
  5. Gestire la posizione con un corretto calcolo della % di rischio (scarica il Calcolatore di Lotti Forex)
  6. Operare su poche coppie/cross o indici/titoli. Meglio imparare a conoscere pochi strumenti ma in modo approfondito.
  7. Operare su pochi time frame, comincia da H1 in su, meglio ancora se Daily o Weekly (molto meno sensibili ai rumors dei market movers).
  8. Non abbandonare una strategia dopo i primi loss o dopo un mese. Cerca di essere metodico e costante per almeno 3/6 mesi, diversamente non è possibile capire la bontà di una strategia (di solito serve molto più tempo ma questo che ti consiglio serve almeno per fare degli aggiustamenti prima di un eventuale abbandono).
  9. Non aprire un conto reale fino a quando non avrai raggiunto una certa padronanza degli strumenti e soprattutto delle performance positive.

 Bonus

Bonus

In aggiunta a questo articolo ho deciso di registrare un breve video dove passare dalla teoria alla pratica.

Prima di partire con la riproduzione ti svelo un piccolo segreto.

Diversi anni fa, quando non sapevo neanche cosa significasse il termine trading, ho frequentato un corso di due giorni pagando qualcosa come € 1.500,00

Considera che tutto quello che ho imparato in quei due giorni è probabilmente meno di quello che hai già appreso tu leggendo tutti i miei articoli.

Lo so cosa starai pensando, bravo pirla Tiziano, del resto a quei tempi non c’era molto online e la fretta di imparare era tanta, di conseguenza è stato difficile selezionare un corso di qualità e reperire sufficienti informazioni.

Che dirti, sbagliando si impara, quello che possiamo fare oggi e cercare di diffondere e condividere le informazioni  in modo tale che il prossimo, prima di iscriversi al corso più figo a livello mediatico, avrà almeno gli strumenti necessari per giudicare la qualità degli argomenti trattati e poter cosi selezionare solo cose che realmente arricchiscano la sua competenza.

Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla.
MARTIN LUTHER KING – Click To TweetTweet

Non voglio rubarti altro tempo eccoti qui sotto il video, buona visione.

Come sempre se hai apprezzato il mio lavoro, regalami un

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e sentiti libero di condividere sui social.

Suerte Amigo!
Suerte

Tiziano Brunno Tradingblog

Tiziano è un trader indipendente. Opera su diversi mercati: Forex, Indici Azionari e Commodities. Specializzato sul Dax e Nasdaq intraday. 2° Classificato al Live Trading Challenge di Marzo 2016. Nel tempo libero è un surfer dilettante e un sognatore.