UN SEMPLICE METODO DI ANALISI CON Il TEMPO E I VOLUMI

Volumi e Tempo

Ciao Trader,

come ben ricorderai da un mio precedente articolo, la mia operatività si basa molto sull’analisi dei volumi.

Oggi ho il piacere di avere come ospite Pietro Terzano, socio fondatore della Savius LLC che con oltre 20 anni di esperienza sui mercati, oggi ci darà qualche spunto operativo analizzando i market profile.

Ora lascio la parola a lui, buona lettura.

Tempo e Volumi

Io non sono un esperto di analisi dei volumi.

E’ un po’ una disciplina a parte, come fare equitazione.

Io ho provato più volte ad approcciare l’argomento, ma mi risulta un po’ ostico, quindi essendo una persona pragmatica ho preso quel poco che ho capito e l’ho fatto mio.

Uno dei metodi grafici più utilizzati per l’analisi dei volumi é il TPO (Time/Price Opportunity)  Profile Chart.

In questo tipo di analisi viene visualizzata una casella per ogni intervallo di tempo in cui il prezzo si ferma su un determinato prezzo.

L’intervallo di tempo standard é di 30 minuti ed i grafici vengono poi solitamente suddivisi in sedute.

In una delle sue visualizzazioni più classiche si utilizzano le lettere dell’alfabeto per poter comprendere a colpo d’occhio quanto tempo il mercato abbia scambiato su un determinato prezzo.

Ecco un esempio sul DAX.

Tempo e Volumi

Sembra complicato, perché in effetti lo è, ma come per ogni argomento possiamo quantomeno estrapolare i concetti base da utilizzare e poi con calma studiare e approfondire.

I punti focali di questo tipo di charts sono le  Value Areas e  il Point of Control.

Value Areas

Le Value Areas  rappresentano zone o ranges di scambio in cui il prezzo si è soffermato per una determinata porzione (percentuale) di tempo.

Il valore standard usato é il 70%.

Quindi rappresentano in qualche modo aree di comfort del prezzo.

Point of Control

Il Point of Contro o POC é invece  il prezzo che ha avuto maggiore permanenza in quella seduta. Attenzione a volte, anzi spesso, corrisponde anche al livello di prezzo con più volume scambiato ma non è sempre così.

Il POC é sicuramente importante o quantomeno significativo, ma mentre molti osservano il POC della seduta in corso io mi sento di sconsigliarvelo, dato che quel POC in realtà é in corso di costruzione.

Il POC delle 10 del mattino  puo’ essere diverso dal POC delle 3 del pomeriggio, per questo io reputo molto più affidabile l’osservazione dei POC e delle aree di scambio delle sedute precedenti.

I POC in qualche modo fungono da calamite per il prezzo. Sono zone di comfort del mercato e dove si sa che si puo’ trovare volume per eseguire.

Noterete che con buona probabilità durante una seduta verrà “battuto” il POC di una delle due sedute precedenti.

Si possono usare come potenziali zone di supporto e resistenza o come profit target.

Eviterei di farci entrate in fade “tanto per provare”.

Sono molto utili per essere integrati con altre parti della vostra analisi per creare magari dei “cluster” (magari con medie mobili, livelli di Fibonacci, etc).

Si può anche osservare il suo posizionamento rispetto al prezzo per cercare di leggere il mercato (il POC è sopra o sotto il prezzo?)

In un determinato punto avete un supporto grafico, uno o piu’ ritracciamenti di Fibonacci e magari una media mobile.

Ecco su un una zona di convergenze multiple come questa cercherei un segnale di inversione o comunque starei in campana.

Esempio

Grafico orario DAX futures

Volumi Savius Band

Il tipo di analisi che voglio proporvi però riguarda una lettura rapida e semplice della distribuzione delle Value Areas nelle sedute precedenti e che si può svolgere sia la sera a mercati chiusi che al mattino in pre-apertura.

Nota: nelle varie piattaforme di trading le impostazioni per il TPO chart sono moltissime.

Quelle più importante sono:

 L’intervallo di tempo per ogni blocco di volumi, che consiglio di lasciare a 30 minuti

La durata delle sessioni da considerare , che consiglierei giornaliere (daily)

Gli orari di inizio e fine della seduta, che devono essere corretti

La percentuale della Value Area , che consiglio di impostare al 70%

In quasi tutte le piattaforme questi sono i settaggi base e quindi non c’è niente da modificare.

Ora parliamo dell’analisi delle disposizione delle aree di volume.

Giusto per correttezza ci tengo a precisare che alcuni colleghi italiani  sono particolarmente specializzati in questo campo e sono bravissimi.

Così a memoria mi sento di citare Antonio Lengua ed Alessandro Aldrovandi, a livello internazionale Dalton, Franlin O. Ochoa, Steidlmayer  e molti altri ma probabilmente voi ne conoscete altri.

Anche questo tipo di analisi quindi non è una mia creatura, altri traders ne parlano nei testi, io sto solo cercando di fornirvi una chiave di lettura semplice e pratica.

Incominciamo quindi con l’osservazione del TPO Profile Chart con le impostazioni su base giornaliera come descritte sopra.

A mercati chiusi, ossia la sera tardi sarà quindi possibile esaminare la seduta appena conclusa che chiameremo T1 e quella precedente che chiameremo T2.

Per intenderci, se stessimo osservando i charts al mattino presto, prima che i mercati aprano T1 corrisponderebbe al chart di ieri e T2 a quello dell’altro ieri.

A questo punto osserviamo le Value Areas , ossia quelle in cui il prezzo ha scambiato il 70% del tempo e che sui charts nelle figure qui di seguito sono colorate in grigio chiaro.

Possiamo apprezzare 3 tipi di situazione diversa che comportano aspettativa diverse riguardo alla giornata che sta per iniziare.

GIORNATA VOLUMI TIPO 1

In questo scenario lo spettro dell’area di T1 è superiore a quella di T2 e quindi la contiene.

Questo significa che osservando ad esempio un grafico giornaliero a candele o a barre la barra di ieri sarà più grande di quella dell’altro ieri.

Probabilmente il mercato ha provato a continuare un trend precedente o a rompere una consolidation, ha fallito magari creando un range più grande.

In questo caso quindi ci aspettiamo una giornata di TIPO 1 ossia una giornata di probabile compressione e rangy, quindi saremo molto prudenti e non cercheremo necessariamente una direzionalità.

Qualora arrivassimo su un estremo del range di T1 potremmo valutare un’entrata in breakout.

Qui è importante che il mercato abbia momentum, perché altrimenti ci aspetta un rapido rientro nel range.

Molto  meglio in giornate così utilizzare entrate in fade e tecniche di mean convergence e divergence.

Vediamo qui di seguito una tipica formazione di giornata1, con l’area di T1 superiore a quella di T2.

Una specie di “imbuto”.

Volumi 4

Ed ecco il suo sviluppo:

il prezzo ha scambiato in un range minore di T1 con accumuli di volume in un pochi ticks e in prossimità del POC di T2.

Una giornata difficile su cui operare.

Volumi 5

In questo esempio il lato basso di T1 è superiore o coincidente al lato alto di T2.

Questo setup ci deve predisporre ad una giornata di tipo rialzista.

La rottura della banda superiore della Value Area di T1 può quindi essere utilizzata come segnale di ingresso, magari con stop sotto il minimo della Value Area (zona grigia) oppure semplicemente come conferma di trend.

GIORNATA VOLUMI DI TIPO 2

In questo caso l’area di T1 è solo parzialmente sovrapposta a quella di T2 e “rompe” in suo spettro in modo chiaro in una direzione , ossia rialzista o ribassista.

Se consideriamo ad esempio uno scenario rialzista il lato basso dell’area di T1 sarà all’interno dell’area di T2 ma il lato alto sarà fuori.

Tanto più il lato basso di T1 è vicino al limite estremo superiore dell’area di T2 tanto più il momentum rialzista è forte.

In alcuni casi il lato basso di T1 corrisponde al lato alto di T1, in altri addirittura è superiore, oppure il mercato ha aperto in gap rialzista e non l’ha mai chiuso.

La stessa regola vale, mutatis mutandis,  per i mercati ribassisti.

La regola è quindi applicabile anche nel caso in cui le aree siano sovrapposte: minore l’area in sovrapposizione maggiore il momentum.

A tale proposito vi invito anche ad osservare lo “shape”, la forma delle Value Areas.

Se sono estese in una certa direzione, il mercato ha momentum, se invece si stanno riducendo e comprimendo probabilmente stiamo “rallentando”.

La forma è una P con il cumulo di volumi in alto, o una D, con i maggiori scambi nella parte bassa?

Le mani forti stanno facendo profitto o accumulando?

In questo esempio il lato basso di T1 è superiore o coincidente al lato alto di T2.

Questo setup ci deve predisporre ad una giornata di tipo rialzista.

La rottura della banda superiore della Value Area di T1 può quindi essere utilizzata come segnale di ingresso, magari con stop sotto il minimo della Value Area (zona grigia) oppure semplicemente come conferma di trend.

Volumi 6

Come potete vedere queste situazioni si presentano spesso nei trend forti e ben definiti

Volumi 7

In un mondo ideale tutto dovrebbe filare liscio ed avere interpretazioni semplici, ma ovviamente ci sono regole ed eccezioni.

Può succedere che durante una seduta il prezzo rompa un limite della Value Area nella direzione del trend e poi inverta e rompa il bordo opposto creando quindi una giornata di tipo reversal, in cui molto spesso il prezzo corre quasi fino in chiusura nella direzione opposta a quella delle giornate precedenti.

Questo pattern ha una tendenza a manifestarsi dopo circa 3 sedute direzionali consecutive.

Alcuni esempi sull’ EURO.

Qui nell’ambito della quarta seduta il prezzo rompe inizialmente  la banda inferiore, salvo poi invertire e rompere in direzione opposta…

Volumi 8

Un altro esempio, molto simile, sempre su EURO, qualche seduta dopo.

Volumi 9

GIORNATA VOLUMI TIPO 3

In questo setup cadono sia le giornate in cui T1 e T2 hanno la Value Area esattamente uguale, sia quelle in cui T2 presenta un’area superiore a T1 , quindi con una forma a cuneo.

Queste sono tipiche formazioni di consolidation che si risolvono nel 75% dei casi nella direzione del trend da cui provengono.

La strategia in questo caso è giocarsi la rottura del margine estremo di T1 e cercare di restare in posizione fino a chiusura.

Spesso queste sono giornate monodirezionali, in cui basta stare fermi e farsi portare dal mercato.

Anche qui ovviamente esistono false rotture o giornate con poco momentum, ma vi basterà un’unica GIORNATA 3 “cavalcata” per intero per rifarvi di tutti i tentativi falliti.

Volumi 10

Volumi 11

Va chiarito anche che queste sono regole di massima e “spannometriche”  (concedetemi il termine).

Può capitare che le aree non coincidano perfettamente, che il set up non si confermi, insomma il chart va sempre analizzato a fondo e completamente in tutti i suoi vari aspetti.

Questo tipo di analisi però , che è possibile effettuare a mercato fermo, lontano dai rumori del giorno, può fornirvi un elemento in più e magari puntarvi nella direzione giusta già dai primi scambi,  in una giornata in cui il grafico a barre sembra confuso.

Vi esorto comunque ad approfondire gli argomenti trattati per conto vostro, questo articolo, come premesso, voleva solo fornire un metodo rapido e sbrigativo per aggiungere un nuovo tassello alla vostra analisi.

Buon trading a tutti

Pietr Terzano

Pietro Terzano

www.saviusllc.com

Socio e co-fondatore della Savius. Nel 2003 ha ideato e lanciato una società di brokeraggio di derivati. In seguito si é spostato sul versante del trading dove ha lavorarto sia come trader indipendente sia per conto di due importanti aziende internazionali operanti nel settore dello shipping. Oltre ad operare sui mercati con i capitali dell’azienda, Terzano é coinvolto direttamente nel processo di reclutamento e formazione dei nuovi traders. Vive con la sua famiglia in Costa Azzurra.

Ok, ringrazio Pietro a nome di tutti i lettori del BLOG e ti invito a inviarmi qualunque domanda ti fosse venuta in mente sull’argomento, scrivendola o qui sotto nei commenti o inviandomi un messaggio nell’area contatti.

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Per oggi è tutto…

SUERTE AMIGO !

Suerte amigo

Tiziano Brunno Tradingblog

Tiziano è un trader indipendente. Opera su diversi mercati: Forex, Indici Azionari e Commodities.
Specializzato sul Dax e Nasdaq intraday.
2° Classificato al Live Trading Challenge di Marzo 2016.
Nel tempo libero è un surfer dilettante e un sognatore.